La scopolamina è un alcaloide presente in piante della famiglia delle solanacee, come la Datura stramonium, e in medicina è un farmaco: si usa per esempio in cerotti contro il mal d’auto e il mal di mare. «Burundanga» è invece il nome con cui, soprattutto in Colombia, si indica il suo uso criminale: la sostanza viene data di nascosto a una persona per derubarla o aggredirla. Sono due facce della stessa sostanza: un medicinale con usi precisi e una droga usata a scopo criminale. Qui trovi entrambe le cose, senza allarmismi.
In breve: la scopolamina provoca confusione, docilità e amnesia per il periodo dell’intossicazione. È descritta soprattutto in America Latina; in uno studio di Madrid su 292 casi sospetti di sottomissione chimica è stata trovata una sola volta. Il racconto del biglietto da visita che «droga al tatto» non è plausibile. Se sospetti un drink alterato: smetti di bere, chiedi aiuto e chiama il 112.
Scopolamina: il farmaco
In medicina la scopolamina è un anticolinergico. Il servizio Informazioni sui farmaci delle Farmacie Comunali Riunite la descrive come un farmaco per prevenire il vomito da movimento (chinetosi): il cerotto si applica dietro l’orecchio, su pelle senza peli, almeno 2 ore prima del viaggio, raggiunge l’effetto massimo dopo 6-8 ore e agisce per circa tre giorni. Tra gli effetti indesiderati indica bocca secca, sonnolenza, pupille dilatate con disturbi della vista e, soprattutto in anziani e bambini, confusione e disorientamento.
Nel novembre 2024 l’AIFA ha inserito i cerotti transdermici di scopolamina nell’elenco della legge 648/96 per trattare la scialorrea (eccesso di saliva) nelle persone con sclerosi laterale amiotrofica (Gazzetta Ufficiale n. 267 del 14 novembre 2024).
Sul piano legale, il Dipartimento per le politiche antidroga ricorda che atropina e scopolamina non sono incluse nelle tabelle degli stupefacenti del DPR 309/90. Le stesse sostanze si trovano in tutte le parti di piante come Atropa belladonna e Datura, i cui decotti provocano forti stati allucinatori con rischi di tossicità.
Burundanga: l’uso criminale
La somministrazione criminale di estratti di Datura è documentata in Sud America dagli anni Cinquanta. Un articolo pubblicato nel 2017 sul Canadian Family Physician descrive un viaggiatore canadese che, dopo una serata a Bogotá, si è ritrovato senza contanti e telefono e con circa 12 ore di vuoto di memoria. Gli autori spiegano che l’aspetto più insidioso non sono i sintomi fisici, ma il comportamento: la vittima diventa docile, segue le istruzioni e dopo non ricorda nulla.
La scopolamina è insapore e inodore. Nei casi descritti viene sciolta soprattutto in bevande o cibi; la letteratura riporta anche altre vie, come la polvere soffiata in faccia.
Effetti della scopolamina a dosi tossiche
| Dove agisce | Segnali possibili |
|---|---|
| Corpo | Pupille dilatate, bocca molto secca, battito accelerato |
| Mente | Confusione, disorientamento, agitazione, a volte allucinazioni |
| Memoria | Amnesia per le ore dell’intossicazione |
| Comportamento | Docilità insolita, difficoltà a opporsi alle richieste |
Il mito del biglietto da visita
Da anni circolano messaggi secondo cui basterebbe toccare o annusare un biglietto da visita, un volantino o una banconota «imbevuti di burundanga» per perdere il controllo. Il confronto con il farmaco aiuta a capire perché il racconto non regge: il cerotto medicinale è progettato apposta per far passare la scopolamina attraverso la pelle, eppure va applicato almeno 2 ore prima del viaggio e dà il massimo effetto dopo 6-8 ore. Un contatto di pochi secondi con un pezzo di carta non è paragonabile.
Anche i numeri invitano alla calma. Lo studio pubblicato nel 2022 sullo Spanish Journal of Legal Medicine ha analizzato 292 casi sospetti di sottomissione chimica arrivati al pronto soccorso dell’Hospital Clínico San Carlos di Madrid tra il 2015 e il 2021. Una sostanza è stata trovata in 248 casi. La scopolamina in un solo caso (0,3%). Gli autori concludono che è molto meno diffusa di quanto raccontino i media. Per l’Italia non esistono dati ufficiali su questi casi.
Nessun allarme, quindi, ma nemmeno leggerezza: la regola vale per tutte le sostanze. Non accettare bevande da sconosciuti, non lasciare il bicchiere incustodito e resta con persone di cui ti fidi, anche in viaggio.
Cosa fare se sospetti di essere stato drogato
Se tu o una persona vicina a te vi sentite confusi, disorientati o «strani» in modo sproporzionato rispetto a quanto avete bevuto:
- Smetti di bere e allontanati dalla situazione insieme a una persona di fiducia.
- Chiama il 112 se ci sono malessere, battito molto accelerato, agitazione forte o perdita di conoscenza.
- Vai al pronto soccorso e chiedi esami tossicologici. Lo studio di Madrid ricorda che la scopolamina cala nel sangue già nelle prime ore, mentre le urine offrono una finestra di rilevamento più ampia: non aspettare il giorno dopo.
- Chiama il 1522 se temi di aver subito una violenza: è gratuito, attivo 24 ore su 24 e risponde anche in chat.
Il percorso completo, dal pronto soccorso alla denuncia, è nella guida cosa fare se sospetti un drink alterato. Per un confronto con il GHB, che ha tempi di eliminazione ancora più brevi, leggi GHB e GBL: cosa sapere.
Si può testare il drink per la scopolamina?
La striscia reattiva DrinkCheck reagisce a 6+ sostanze, tra cui la scopolamina, GHB, ketamina, cocaina, metanfetamina e anfetamina. Un risultato negativo non garantisce che la bevanda sia sicura. Si usa con due gocce della bevanda e si legge dal cambio di colore: i passaggi sono spiegati in come funziona e il prodotto è su DrinkCheck.
Un test è un controllo in più, non una garanzia: un risultato negativo non garantisce che la bevanda sia sicura, perché nessuna striscia copre tutte le sostanze possibili. Se hai un dubbio, non bere. Se stai male, chiedi aiuto prima di pensare al test.
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere di un medico. In caso di emergenza chiama il 112.