Braccialetti antidroga, smalti che cambiano colore e strisce reattive si basano tutti sullo stesso principio: una reazione chimica che modifica il colore quando nella bevanda è presente una certa sostanza. Cambia il formato, non la logica. La differenza vera sta in tre domande: quali sostanze copre il test, quanto è leggibile il colore in un locale e se esistono prove indipendenti. A gennaio 2026 l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato la prima valutazione italiana di laboratorio su due braccialetti in commercio, e il risultato è stato netto: ketamina sì, GHB poco chiaro.
In breve: i braccialetti testati dall’ISS riconoscono bene la ketamina e male il GHB. Lo smalto antistupro è rimasto a livello di prototipo. Le strisce reattive coprono le sostanze indicate dal produttore, ma hanno gli stessi limiti di lettura di ogni test a colore.
Cosa ha trovato l’Istituto Superiore di Sanità
Il 17 gennaio 2026 l’ISS ha presentato uno studio del Centro nazionale dipendenze e doping, pubblicato sulla rivista Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (Di Trana e colleghi, 2026). I ricercatori hanno provato in laboratorio due tipi di braccialetti colorimetrici in commercio, che nello studio non sono indicati per nome, aggiungendo sostanze a cocktail comuni nei locali.
I risultati, sostanza per sostanza:
- ketamina: cambio di colore chiaro, dal giallo all’arancione, soprattutto nei cocktail a base di gin;
- GHB: passaggio di colore dal rosa al blu poco definito;
- cocaina: rilevata solo ripetendo il test più volte;
Lo studio ha individuato anche problemi pratici. Le bevande al limone o all’arancia hanno dato falsi positivi, i cocktail rossi rendevano la lettura più difficile e, come ha spiegato la direttrice del centro Simona Pichini, con la luce ridotta e mutevole di una discoteca il passaggio da una sfumatura all’altra può non essere percepito in modo univoco (Sanità Informazione). Tra i miglioramenti proposti c’è un simbolo, come un «+», al posto del solo cambio di colore.
Per correttezza: lo studio riguarda due braccialetti precisi, non tutti i test in commercio, e non ha valutato strisce reattive come DrinkCheck. Le difficoltà di lettura legate al colore della bevanda e alla luce, però, valgono per ogni test a cambio di colore.
Lo smalto antistupro: a che punto è
Lo «smalto antistupro» (o smalto antidroga) è un’idea che torna ciclicamente sui social: basterebbe immergere un dito nel bicchiere e guardare se l’unghia cambia colore. Nel 2014, come raccontava Vice Italia, un gruppo di studenti universitari statunitensi aveva annunciato un prodotto del genere, allora ancora nelle prime fasi di sviluppo. Nel 2022 quattro studentesse di design della NABA di Milano hanno presentato un prototipo di smalto ricaricabile a un concorso internazionale, come riportato da MasterX, il giornale del master IULM.
Ad oggi la redazione non ha trovato una valutazione indipendente pubblicata di uno smalto di questo tipo in vendita. Se qualcuno te ne propone uno, chiedi quali sostanze rileva e dove sono pubblicate le prove.
Braccialetti, smalti e strisce a confronto
| Formato | Come si usa | Lettura | Limiti |
|---|---|---|---|
| Braccialetto | Si mette una goccia del drink sull’area reattiva del braccialetto | Cambio di colore dell’area reattiva | Nello studio ISS: GHB poco chiaro, falsi positivi con agrumi |
| Smalto | Si immerge il dito con lo smalto nella bevanda | Cambio di colore dell’unghia | Progetti e prototipi; nessuna valutazione indipendente pubblicata trovata |
| Striscia reattiva | Si depongono alcune gocce sull’area di reazione della striscia monouso | Cambio di colore confrontato con la guida | Colore della bevanda e luce scarsa possono disturbare la lettura |
In nessuno dei tre casi il test sostituisce un’analisi di laboratorio. E nessuno copre tutte le sostanze usate per alterare una bevanda: il Post ricorda che la sottomissione chimica avviene spesso anche con farmaci di uso comune.
Come scegliere e usare un test per il drink
Prima di scegliere un test, controlla:
- l’elenco delle sostanze: deve essere scritto chiaramente, non «la droga dello stupro» in generale;
- le istruzioni: quante gocce servono, quanto attendere, come si legge un colore incerto;
- la scadenza e il fatto che il test sia monouso;
- la luce: leggi il risultato in un punto illuminato, per esempio con la torcia del telefono;
- le bevande agli agrumi o molto colorate: la lettura può essere meno affidabile, quindi confronta il colore con attenzione.
Se il colore cambia, o se il risultato non è chiaro, non bere. Se il test è negativo ma ti senti strano o strana, conta come ti senti, non il test: smetti di bere, avvisa una persona di fiducia, chiama il 112 o vai al pronto soccorso. Se temi una violenza, il 1522 risponde gratuitamente 24 ore su 24. Dove si trovano test gratuiti durante le campagne è raccontato nella guida alle farmacie e ai test per il drink.
Dove si colloca DrinkCheck
DrinkCheck è una striscia reattiva monouso, sigillata singolarmente. Si mette una goccia della bevanda sulla striscia rosa e una su quella gialla (due gocce in tutto) e dopo circa 15 secondi si confronta il colore con la guida. Reagisce a 6+ sostanze, tra cui GHB, ketamina, scopolamina, cocaina, metanfetamina e anfetamina. Un risultato negativo non garantisce che la bevanda sia sicura.
Quali documenti sono disponibili e quali limiti ha il test lo spieghiamo in evidenze, utilizzo e limiti; i passaggi d’uso sono in come funziona e il prodotto è su DrinkCheck. Come per ogni test di screening, un risultato negativo non garantisce che la bevanda sia sicura.
Questo articolo ha finalità informative. In caso di emergenza chiama il 112; per violenza e stalking il 1522 è gratuito e attivo 24 ore su 24.