Cos’è la droga dello stupro
La «droga dello stupro» non è una singola sostanza: è un termine colloquiale per un gruppo eterogeneo di sostanze sedative, ipnotiche o dissociative che possono essere aggiunte a cibi o bevande all’insaputa della vittima, per renderla inerme e incapace di reagire o di dare il proprio consenso. La Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Ministero dell’Interno indica tra le più comuni GHB, GBL e la ketamina. Nei casi di bevande alterate (in inglese drink spiking) si parla spesso anche di scopolamina e cocaina.
Ciò che le rende pericolose è la difficoltà di accorgersene. Il GHB, per esempio, si presenta come liquido incolore o polvere, è praticamente inodore e ha un sapore salato che un cocktail o un succo di frutta coprono facilmente. Nelle dosi usate per alterare una bevanda, a occhio nudo non si nota nulla.
Il rischio riguarda tutti, anche se le vittime di violenza sessuale facilitata da sostanze sono in larga maggioranza donne. Basta un bicchiere lasciato incustodito per pochi secondi al bancone, in discoteca, a una festa universitaria o a un concerto. Proprio perché la sostanza non si vede, un test chimico sulla bevanda dà un’informazione in più che l’occhio non può dare, ma non sostituisce la prudenza né l’aiuto di un medico.
In breve: la «droga dello stupro» non è una sola sostanza. Quelle citate più spesso (GHB/GBL, ketamina, scopolamina, cocaina) sono in genere difficili da notare in un drink. Un test colorimetrico multi-sostanza come DrinkCheck rileva 6+ sostanze con due gocce di bevanda in circa 15 secondi. Il GHB resta rilevabile nel sangue fino a circa 6 ore e nelle urine fino a circa 12 ore. In caso di risultato positivo: non bere, allontanati, conserva il bicchiere e, se serve, chiama il 112.
| Sostanza | Effetto principale | Insorgenza tipica | Rischio principale |
|---|---|---|---|
| GHB / GBL | Sedativo, depressore del sistema nervoso centrale | 15-30 min | Depressione respiratoria, coma |
| Ketamina | Dissociativo, anestetico | 5-15 min | Immobilità, amnesia |
| Scopolamina | Anticolinergico | 15-30 min | Suggestionabilità, amnesia |
| Cocaina | Stimolante | pochi minuti | Agitazione, rischio cardiaco |
I sintomi: come capire se qualcuno ti ha drogato

I sintomi compaiono in fretta e sono sproporzionati rispetto a quanto hai bevuto: è questo il segnale d’allarme più importante. Se ti senti molto più alterato o alterata di quanto giustifichino i drink consumati, fidati di quella sensazione.
Segnali frequenti:
- vertigini o confusione improvvise, una «testa pesante» che non corrisponde a quanto hai bevuto;
- nausea, vomito, difficoltà a parlare o a coordinare i movimenti;
- sonnolenza intensa o perdita di coscienza improvvisa;
- vuoti di memoria sulle ore precedenti;
- sensazione di distacco dal corpo o allucinazioni, tipiche della ketamina.
Il GHB è particolarmente insidioso con l’alcol: secondo il Dipartimento per le Politiche Antidroga, l’associazione con dosi elevate di alcol può portare ad arresto respiratorio e morte, e anche piccoli aumenti di dose producono effetti imprevedibili. La ketamina agisce in genere in 5-15 minuti e induce uno stato dissociativo con immobilità e amnesia, che rende la persona estremamente vulnerabile. Approfondiamo il tema nella guida su GHB e GBL.
Se sospetti che qualcuno ti abbia drogato, o vedi una persona in difficoltà, non aspettare: chiama il 112. Meglio un falso allarme che un intervento mancato.
Come testare la bevanda in 15 secondi
Testare un drink è un gesto rapido e discreto. Le strisce reattive colorimetriche monouso cambiano colore in presenza delle sostanze bersaglio e si leggono a occhio nudo, senza app né batterie:
- Apri la striscia reattiva monouso.
- Deposita le gocce della bevanda sulle aree di reazione: con DrinkCheck una sulla striscia rosa e una su quella gialla, due gocce in tutto.
- Leggi il risultato dopo 15 secondi, confrontando il colore con la scala di riferimento.
Un risultato negativo non garantisce che la bevanda sia sicura. DrinkCheck segnala 6+ sostanze, tra cui GHB, ketamina, scopolamina, cocaina, metanfetamina e anfetamina. Per i dettagli sulla lettura del risultato, vedi come funziona DrinkCheck.
Per le singole bevande segui le indicazioni del foglietto illustrativo. Leggi il colore con una buona illuminazione.
Il tema è ormai entrato nel dibattito pubblico italiano. Nel novembre 2025 Federfarma Roma, insieme ad associazioni e centri antiviolenza, ha messo a disposizione nelle farmacie di Roma e Ladispoli 1.500 test gratuiti per le bevande, come ha raccontato Open il 15 novembre 2025. Avere strumenti a disposizione è utile, ma conta anche sapere che cosa rileva ciascun test e con quali limiti.
Quanto sono affidabili i test? Lo studio dell’ISS

Il 17 gennaio 2026 l’Istituto Superiore di Sanità, attraverso il Centro nazionale dipendenze e doping, ha presentato uno studio sui braccialetti che rilevano droghe nelle bevande, pubblicato sulla rivista Clinical Chemistry and Laboratory Medicine. I ricercatori li hanno provati nei cocktail più comuni nei locali. Il risultato va riportato con precisione: il cambio di colore era chiaro soprattutto con la ketamina, in particolare nei cocktail a base di gin; con il GHB la variazione di colore era poco definita; per la cocaina servivano più ripetizioni.
Lo studio ha individuato anche altri limiti: il colore della bevanda interferisce con la lettura, la scarsa luce delle discoteche rende difficile distinguere le sfumature e le bevande agli agrumi davano falsi positivi. ANSA ha sintetizzato così: braccialetti «poco affidabili» e da migliorare.
La lezione pratica: non tutti i test sono uguali. Un dispositivo che reagisce bene a una sola sostanza e male alle altre dà una falsa sicurezza, perché chi altera una bevanda sceglie la sostanza in base a disponibilità e contesto. La risposta sensata non è rinunciare al test, ma usare un test multi-sostanza validato in laboratorio, capace di coprire in modo affidabile GHB, ketamina, scopolamina e cocaina insieme, non una sola di esse. Per un confronto tra le varie soluzioni, leggi la guida su braccialetti, smalti e strisce reattive.
Cosa fare in caso di risultato positivo
Se il test cambia colore, o se sospetti comunque qualcosa, agisci subito:
- Non bere e non lasciare che altri bevano.
- Allontanati e raggiungi un luogo sicuro o una persona di fiducia.
- Avvisa il personale del locale.
- Conserva il bicchiere, se possibile: può essere una prova utile.
- Chiama il 112, il numero unico di emergenza, se non stai bene, ti senti in pericolo o qualcuno mostra sintomi gravi (sonnolenza profonda, difficoltà a respirare, perdita di coscienza).
Se sospetti una violenza sessuale facilitata da sostanze, vai al pronto soccorso il prima possibile e chiedi esplicitamente il prelievo di sangue e urine. Puoi chiamare anche il 1522, il numero gratuito antiviolenza e stalking, attivo 24 ore su 24. Tutti i passaggi sono spiegati nella guida cosa fare se sospetti un drink alterato.
In Italia rendere una persona incapace con sostanze, senza il suo consenso, è reato: l’art. 613 del Codice penale punisce con la reclusione fino a un anno chi pone una persona in stato d’incapacità d’intendere o di volere, anche mediante somministrazione di sostanze alcoliche o stupefacenti; la pena sale fino a cinque anni se il colpevole ha agito per far commettere un reato.
Perché testare prima di bere
Il tempo è decisivo. Molte di queste sostanze vengono metabolizzate ed eliminate in fretta, e questo crea un divario pericoloso tra l’episodio e la possibilità di dimostrarlo:
- GHB: in genere rilevabile nel sangue fino a circa 6 ore e nelle urine fino a circa 12 ore; la DCSA sottolinea che dopo poche ore non si rintraccia più;
- ketamina: la ketamina e il suo metabolita norketamina restano nelle urine più a lungo, mentre nel sangue la finestra è più breve;
- scopolamina e cocaina: finestre variabili, anch’esse limitate.
Un esame tossicologico fatto ore dopo può quindi risultare negativo semplicemente perché la sostanza è già stata eliminata. Testare la bevanda prima di berla permette di agire quando la sostanza è ancora nel bicchiere e non nel corpo. Resta una precauzione in più, non una garanzia.
Testare la bevanda non sostituisce la prudenza (tenere d’occhio il bicchiere, restare con persone di fiducia, ascoltare il proprio istinto), ma aggiunge uno strumento concreto. Per l’estate in Riviera, vedi anche la guida su Notte Rosa e sicurezza del drink. Chi siamo e perché abbiamo scelto un test multi-sostanza lo spieghiamo nella pagina chi siamo.
Questo articolo ha finalità puramente informative e non costituisce parere medico o legale. Se sospetti che qualcuno abbia drogato te o un’altra persona, rivolgiti subito a un medico. In caso di emergenza chiama il 112.
Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2026.